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Hai dei dubbi su materiali, costi o sull'installazione?

Abbiamo risposto alle domande più frequenti sulle pareti divisorie per ufficio, dai modelli fonoassorbenti alle strutture in plexiglass e ai pannelli frangivista

1. Costi, budget e convenienza

Quanto costa una parete divisoria per ufficio (anche mobile)?

Il prezzo dipende da diversi fattori: dimensioni, materiali, sistema di fissaggio (con ruote o senza, nel caso di pareti mobili), tipologia (autoportante o a soffitto-terra), modulo (semplice o base) e caratteristiche del materiale (ad esempio, se è fonoassorbente o meno). Un modulo singolo da 200×100 cm parte da 300,00 €.

Come realizzare una parete divisoria economica?

Il modo migliore per ottenere un risultato professionale mantenendo i costi contenuti è optare per le pareti divisorie mobili o autoportanti. Queste soluzioni abbattono completamente le spese per le opere murarie e la manodopera edile perché si installano rapidamente, non richiedono permessi e rappresentano un investimento flessibile nel tempo.

2. Progettazione e scelta della paretina ideale

Qual è la differenza tra una parete divisoria e una parete in cartongesso?

La parete divisoria, a differenza del cartongesso, non richiede opere murarie: si installa rapidamente, si può spostare quando serve, ha costi inferiori e permette di riconfigurare gli spazi con estrema facilità.

Come scegliere il divisorio per ufficio più adatto al proprio spazio?

Dipende da diversi fattori: il numero di persone che useranno lo spazio, la necessità di luce naturale, l’esigenza di privacy, le esigenze acustiche e quanto è importante poter spostare o riconfigurare la postazione in futuro.

Quale divisorio scegliere per un open space? E come dividere un ufficio open space?

Dipende dalla tua esigenza principale: se cerchi isolamento acustico, ti consigliamo i pannelli fonoassorbenti. Se invece desideri solo una suddivisione visiva per creare privacy, puoi optare per divisori in materiali trasparenti o traslucidi, ideali per delimitare le aree senza togliere ariosità e profondità all’ambiente.

3. Materiali, spessori e caratteristiche tecniche

Le pareti divisorie fanno passare la luce?

Sì, alcune soluzioni in metacrilato opaco sono traslucide: si vede l’ombra ma non la fisionomia. Altre opzioni includono il policarbonato a righe oppure materiali misti, perfetti per garantire privacy visiva mantenendo l’illuminazione naturale.

Come creare una parete divisoria in plexiglass (metacrilato)?

Le pareti in metacrilato trasparente o opalino si presentano come moduli già pronti al montaggio. Queste soluzioni componibili permettono di creare barriere fisiche stabili e sicure in pochi minuti, posizionando i pannelli su basi autoportanti o ruote, senza bisogno di particolari attrezzi per l’installazione.

Come isolare acusticamente una parete divisoria?

La soluzione più pratica ed efficace, senza ricorrere a complessi lavori edili, consiste nell’utilizzare pareti divisorie fonoassorbenti. Queste strutture sono progettate appositamente con materiali in grado di ridurre il riverbero acustico e attutire i rumori di fondo.

Qual è lo spessore minimo di una parete divisoria?

I divisori mobili sono studiati per essere poco ingombranti. Lo spessore varia a seconda della tipologia: un pannello nudo in materiale plastico può misurare anche solo pochi millimetri, mentre i pannelli con telaio strutturale o i pannelli fonoassorbenti raggiungono generalmente spessori compresi tra i 3 e i 5 cm.

4. Estetica, colori e personalizzazione

È possibile personalizzare i pannelli con colori, loghi o grafiche? E come abbellire una parete divisoria?

Sì, assolutamente. I nostri divisori per ufficio possono essere personalizzati per integrarsi con l’ambiente e con l’immagine della tua azienda, fungendo anche da elemento d’arredo. Oltre a una vasta gamma di colori di serie, è possibile realizzare pannelli con loghi aziendali, immagini, texture, pattern decorativi o grafiche personalizzate. Grazie alla nostra esperienza nella progettazione di ambienti di lavoro, possiamo aiutarti a scegliere colori, immagini e finiture che migliorino la concentrazione, il comfort visivo e l’estetica degli spazi. Se hai già un logo o una grafica, verificheremo gratuitamente la fattibilità del progetto e ti proporremo una simulazione prima della realizzazione, oppure possiamo crearla noi per te.

È possibile avere le pareti divisorie in un altro colore?

Certamente. Oltre alla personalizzazione grafica dei pannelli, è possibile richiedere la struttura e le cornici in una ricca palette di varianti di colore, ideali per coordinare perfettamente i nuovi elementi d’arredo con lo stile del tuo ufficio.

5. Installazione e flessibilità

Quanto tempo serve per installare una parete divisoria?

L’installazione è rapidissima e varia in base alle dimensioni: per fare un esempio, quelle autoportanti a due moduli richiedono circa 30 minuti di lavoro.

Posso spostare le pareti divisorie (comprese quelle a soffitto-terra) in futuro

Sì, certamente, e con molta semplicità: anche la struttura a soffitto-terra è ancorata al soffitto con delle viti ed è facilmente smontabile. Non servono permessi per farlo, perché non si tratta di opere murarie.

6. Pannelli frangivista

Cosa sono i pannelli frangivista e come fissarli?

I pannelli frangivista sono barriere visive (in vari materiali) utilizzate per schermare scrivanie, delimitare aree d’attesa o dehors esterni, senza bloccare la circolazione dell’aria. Possono essere fissati direttamente ai piani delle scrivanie tramite appositi morsetti, oppure appoggiati a pavimento tramite solide basi autoportanti o su ruote.

Quanto costano i frangivista?

Il costo varia a seconda delle dimensioni, del materiale scelto e del tipo di supporto. I modelli più semplici da scrivania possono partire da circa 100-150 €, a salire per i moduli da terra o per le varianti con caratteristiche fonoassorbenti.

7. Soluzioni espositive e allestimenti

Come esporre foto senza cornice?

Per un effetto visivo moderno, è possibile utilizzare le pareti divisorie dotandole di pratiche tasche in metacrilato trasparente o di sistemi a cavetti tesi. Questi strumenti permettono di inserire e sostituire velocemente foto e stampe senza l’ingombro di alcuna cornice, garantendo un’esposizione pulita e minimale.

Come allestire mostre o esposizioni in chiesa o in spazi storici?

Allestire una mostra in contesti delicati, come edifici storici o chiese, richiede un approccio non invasivo poiché non è permesso bucare o rovinare muri e pavimentazioni. In questi casi, la soluzione ideale è l’uso di pareti divisorie autoportanti da esposizione. Queste strutture sono stabili ma rimovibili, non necessitano di ancoraggi fissi e permettono di appendere quadri, grafiche e informazioni nel pieno rispetto del luogo.